Progetto per la prevenzione del disagio e della devianza minorile

Il progetto lavora nel e sul passaggio, affinché l’adolescente, per statuto, soggetto in transito, si faccia consapevole viaggiatore, in cammino verso la conquista di un territorio che sia quello scoperto dal soggetto stesso e non quello di proprietà di altri (con la conseguente replica di modelli genitoriali,sociali…).

Destinatari del progetto.

Il progetto si rivolge, in particolare, a quegli adolescenti in transito all’interno di luoghi di accoglienza residenziali e/o semi-residenziali del comune di Roma e Provincia:

  • case-famiglia
  • piccole comunità
  • centri diurni

e coinvolge i soggetti sociali che ruotano attorno ad essi:

  • operatori delle strutture di accoglienza
  • dei servizi territoriali di riferimento.

Il progetto è rivolto anche a quegli adolescenti residenti nei luoghi di appartenenza delle strutture di accoglienza.

Obiettivi del progetto

I passaggi affrontati dagli adolescenti che attraversano le strutture di accoglienza si configurano spesso come “rotture” perché non hanno trovato ascolto e parola.

Genitori, feriti nella loro infanzia, trasmettono ai figli la sofferenza e il disagio di cui sono portatori. La catena intergenerazionale di disagio e sofferenza sembra non potersi mai interrompere. Al fine di trasformare questo passaggio generazionale che rimanda il soggetto ad un’unica sofferente realtà il progetto di Apeiron propone la costruzione di Percorsi dell’Ascolto che vedano coinvolti giovani e adulti. Il progetto si rivolge quindi a Operatori e Adolescenti considerati assieme possibili gestori e fruitori di uno spazio di ascolto e accoglienza in quei luoghi che, per mandato istituzionale, sono deputati proprio all’ascolto e all’accoglienza. Dopo 4 mesi dall’avvio del progetto, gli adolescenti che vi prendono parte affiancheranno, all’interno di ogni comunità o centro diurno, gli operatori nell’accoglienza dei nuovi ingressi dando vita ad un piccolo gruppo dove chi a suo tempo è stato dall’altro accolto e ascoltato può rendersi accompagnatore attento e discreto di un altro. L’esperienza verrà monitorata dai conduttori dei gruppi di psicodramma e di formazione

Il progetto prevede:

  • laboratorio di psicodramma per adolescenti
  • laboratorio teatrale per adolescenti e operatori
  • gruppo di formazione all’ascolto per operatori.