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In questo periodo di emergenza la sezione è dedicata a raccogliere i vostri racconti dalla "zona rossa"

Anche numerosi studenti di alcuni licei romani sono stati formati all’osservazione diretta.
I ragazzi mettono generalmente in questa  nuova esperienza quell’entusiasmo, quell’energia, quella capacità di buttarsi che solitamente  mancano all’adulto. E’ come se in un contesto protetto e non valutativo, anzi in un contesto in cui si sente riconosciuto e valorizzato,  l’adolescente accettasse di buon grado e con semplicità la sfida di fermarsi, di riflettere, di liberarsi e liberare la mente dai problemi quotidiani, misurandosi con la pausa che interrompe il tran tran della vita quotidiana.

L’osservatore

L’osservatore è qualcuno che, siccome non è ingrato e tutto quello che osserva è qualcosa che gli viene donato, lo restituisce con un sovrappiù di senso. La leggerezza di un sovrappiù.

L’osservatore è uno che – in controtendenza con la crisi globale – riesce a risparmiare il plusvalore e  farne tesoro. Senza interessi.

L’osservatore provoca la metamorfosi, modifica la cittadinanza, evoca l’esotico, incorona i poeti, trasforma il brutto anatroccolo in cigno, un adolescente in Apollo, una spalla in architrave.

L’osservatore è uno che fa domande e insinua il dubbio.
L’osservatore è un sovversivo?
L’osservatore è un rompiscatole.

Marzo 2015  mi vede entrare per la prima volta ad Apeiron, seguendo la spinta del desiderio di poter svolgere un tirocinio che mi permettesse di entrare nel vivo di un processo terapeutico.
Il percorso qui ha avuto inizio con l'addestramento all'ascolto attraverso la metodologia dell'osservazione diretta: imparare ad osservare ed ascoltare, condividendo ed elaborando l'esperienza all'interno del gruppo di osservazione, restituire poi quanto ricevuto, mettendo in luce aspetti meno evidenti e possibilità di cambiamento.

Il tirocinio post laurea in psicologia ad Apeiron si svolge prevalentemente in due grandi ambiti, distinti tra loro, ma collegati attraverso l'attività dell'osservazione che si trasforma in un momento successivo in scrittura: lo psicodramma analitico e l'osservazione diretta.
    Durante l'anno di tirocinio ho potuto partecipare a diverse terapie di psicodramma svoltesi in setting differenti, ognuno prezioso da un punto di vista formativo. I setting sono stati di tipo individuale, di coppia e di gruppo e sono stati formativi tutti per aspetti simili, che ho potuto però approfondire con maggiore enfasi in un setting o nell'altro, e che mi hanno arricchito sia a livello professionale che personale.

Il contatto con Apeiron è avvenuto nell’ambito del tirocinio post-lauream necessario all’esercizio della professione di psicologo, grazie alla convenzione che l’Associazione ha stipulato con l’Università Sapienza di Roma. Definirei l’attività di tirocinio interessante, toccante e formativa; nel mio caso tale esperienza ha segnato in positivo la mia vita professionale, permettendomi di affinare le mie competenze e potenzialità, oltre ad accrescere il mio bagaglio emotivo.