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Lunedì 25 novembre è morto Ettore Zerbino psichiatra e psicoanalista, socio di Apeiron. Un amico, un maestro che ha sempre accompagnato l'esercizio etico e appassionato dellapsicoanalisi con l'impegno politico e sociale. Ne è testimonianza la fondazione, con alcuni colleghi medici, del l’Associazione Umanitaria Medici contro la tortura, ONLUS che si dedica alla cura delle vittime di tortura.

All'interno di Apeiron abbiamo condiviso, per molti anni, cartel, seminari, casi clinici, psicodramma.

Rino, come sempre è stato chiamato, è stato un appassionato studioso del testo biblico epsicoanalitico.

Pubblichiamo quindi questo scritto, a lui particolarmente caro, dove si intravede l'origine e originalità di un pensiero allo stesso tempo creativo e rigoroso.

Per Rino l'incontro con l'ignoto, con il mistero, lascia sempre un resto, un segno che si iscrive nella carne.

Il sintomo di Penuel di Ettore Zerbino versione pdf

Questa raccolta di scritti, pensata per la pubblicazione sul sito web SIPsA, vuole offrire un itinerario nella formazione –di studenti, psicologi, psicoterapeuti e psicodrammatisti- attraverso il filo rosso dello psicodramma analitico freudiano.

Lo psicodramma analitico nel percorso universitario
- Il gruppo come dispositivo di cura: introduzione allo psicodramma analitico in un corso per studenti universitari. Francesca Alby, Giovanni Angelici e Stefania Picinotti
Lo psicodramma analitico nella formazione dei tirocinanti post-lauream: la funzione di Io ausiliario
- L’Io Ausiliario e la Formazione tra le righe del Progetto freudiano. Carmen Tagliaferri
- Ritorno a casa camminando per la vita. Carmen Carpentieri
- La mia esperienza come Ego ausiliario. Lavinia Fagnani
- I nodi dell’esperienza come Io ausiliario. Marzia Pibiri
- Rappresentazioni dell'Io ausiliario. Giovanni Principe
- Entrare in gioco. Anja Wuester
Lo psicodramma analitico nella formazione degli psicodrammatisti
- La formazione dello psicodrammatista nel Centro Didattico Apeiron/SIPsA. Paola Cecchetti
- Una modalità di lavoro sull’Edipo nel percorso di formazione allo psicodramma analitico presso il centro didattico Apeiron. Giovanni Angelici
- Psicodramma.formazione.cinema. Giuseppe Preziosi
- Amleto ed Ofelia contro lo specchio. Riccardo Cocchi
- Amleto mette in gioco il punto cieco dello psicodrammatista in formazione. Daniela Lo Tenero

 

Anche numerosi studenti di alcuni licei romani sono stati formati all’osservazione diretta.
I ragazzi mettono generalmente in questa  nuova esperienza quell’entusiasmo, quell’energia, quella capacità di buttarsi che solitamente  mancano all’adulto. E’ come se in un contesto protetto e non valutativo, anzi in un contesto in cui si sente riconosciuto e valorizzato,  l’adolescente accettasse di buon grado e con semplicità la sfida di fermarsi, di riflettere, di liberarsi e liberare la mente dai problemi quotidiani, misurandosi con la pausa che interrompe il tran tran della vita quotidiana.

“… Gli interrogativi, le incertezze su questa strana esperienza non mancano. Le nostre aspettative e quelle degli altri quanto incidono su ciò che osserviamo? Se siamo troppo concentrati in questa attività non c’è il rischio di lasciarci sfuggire una chiara lettura della realtà? … Osservare, ascoltare. Parole inflazionate, oggi svuotate di significato come amore, libertà, giustizia. Come rinnovarne il senso? Osservare come observare, conservare, custodire con lo sguardo, aver cura … Osservare per metterci in contatto con il mondo esterno e quello interno … Non attendersi nulla, non desiderare di modificare la realtà, non sentirsi responsabili … Fare silenzio per ascoltare … Azzerare il chiacchiericcio della mente!
Osservare come pausa, intermezzo della vita quotidiana”.

L’osservatore

L’osservatore è qualcuno che, siccome non è ingrato e tutto quello che osserva è qualcosa che gli viene donato, lo restituisce con un sovrappiù di senso. La leggerezza di un sovrappiù.

L’osservatore è uno che – in controtendenza con la crisi globale – riesce a risparmiare il plusvalore e  farne tesoro. Senza interessi.

L’osservatore provoca la metamorfosi, modifica la cittadinanza, evoca l’esotico, incorona i poeti, trasforma il brutto anatroccolo in cigno, un adolescente in Apollo, una spalla in architrave.

L’osservatore è uno che fa domande e insinua il dubbio.
L’osservatore è un sovversivo?
L’osservatore è un rompiscatole.